La canapa negli alimenti, tutto quello che c’è da sapere

Quando pensi alla canapa negli alimenti cosa ti viene in mente?

Forse il classico brownie, l’edibile (il prodotto commestibile) a base di cannabis più famoso in assoluto o probabilmente associ ai prodotti commestibili a base di canapa le classiche caramelle gommose, qualcosa di certo più moderno e stravagante.

Come produttori e distributori di cannabis light, abbiamo una visione a 360° per il nostro prodotto e questo porta molte domande come ad esempio:

Com’è cominciato: le origini dei prodotti alimentari a base di cannabis

Cannabis e cibo è un connubio molto antico risalente a secoli e secoli orsono.

I primi reperti attribuiscono gli edibili di cannabis al popolo indiano.

Le cime venivano schiacciate e usate per una bevanda chiamata Bhang, che malgrado sia passato molto tempo dalla sua creazione è ancora molto popolare in questi territori.

La cannabis, inoltre, veniva polverizzata e preparata con ghee, spezie e latte per aiutare a dormire o ritrovare l’appetito.

Il “Pot Brownie” è nato alla fine degli anni ’60, periodo nel quale, più o meno, scoppiò anche il boom degli infusi a base di cannabis che catturò il movimento hippy dell’epoca.

Da lì a poco si iniziò a mettere la canapa da per tutto: torte, biscotti e via dicendo.

È in questo stesso periodo che in California nacquero i primi movimenti pro-legalizzazione della cannabis terapeutica che vide in Dennis Peron e "Brownie Mary" Rathbun i loro maggiori esponenti.

Gli alimenti a base di cannabis

Da allora, praticamente, la cannabis può essere utilizzata in qualsiasi cosa, anche nel burro ad esempio, per ottenere una crema favolosa.

Quello del formaggio spalmabile a base di cannabis è un processo, a dire il vero, molto semplice.

Basta cuocere i bud in forno per circa 45 minuti a 100°C.

Questo produrrà un effetto chimico chiamato “decarbossilazione”.

A questo punto basta unire il composto ottenuto a un po’ di burro e lasciare sobbollire il tutto per 6-8 ore, ovviamente mescolando ogni 20 minuti.

Filtra la miscela e il gioco è fatto: hai ottenuto la tua crema spalmabile a basse di canapa.

Naturalmente, per chi è intollerante al lattosio, il burro può essere sostituito anche con olio alimentare.

Oggi sono tornati prepotentemente di moda le tinture, ovvero gli estratti di cannabis che si ottengono mescolando il prodotto con alcol o glicerina allo scopo di ottenere dei liquidi che possono essere ingeriti direttamente.

Le Tinture di cannabis più famose sono quelle ricavate dall'olio di CBD.

Sono commercializzate in piccoli flaconi con contagocce abbinato e utilizzate per sfruttare appieno tutte le proprietà benefiche del cannabidiolo anche grazie alla facilità d’impiego. Infondo tenere due, tre gocce sotto la lingua per 2 o 3 minuti non costa nulla.

Un altro prodotto molto in voga in questo momento è lo shatter.

Per ottenerlo si usa sempre l’etanolo che viene fatto bollire, condensare e raffreddare, con un processo chiamato tecnicamente “Soxhlet”, che prevede come ultimo passaggio l’utilizzo del componente ottenuto per impregnare la pianta.

Dove ci sta portando tutto questo? Il futuro per la canapa negli alimenti

La possibilità di avere a disposizione degli oli essenziali a base di cannabis, in un mondo dove tutto praticamente ruota intorno alla cucina e al cibo, è stata una manna dal cielo per molti.

Se un tempo erano solo brownie e biscotti oggi c’è di tutto e già pronto.

Basta andare in rete o in un qualsiasi negozio di zona specializzato per rendersi conto che, dalle patatine, alle chips di formaggio, dagli snack veloci agli infusi di qualsiasi sapore o colore, la cannabis sta finalmente ottenendo il ruolo che merita.

Ma poteva finire qui?

Certo che no perché sono molti gli Chef, a livello internazionali e persino nazionale, che propongono interi menù a base di cannabis.

Si pensi a Andrea Drummer (@canna_queen71), a Netflix che presenta un programma datato 2020 “Fatto con la cannabis” che, oltre a intrattenere, svela e rivela molti trucchi e segreti di questo mondo o all’italianissimo Chef Carmelo Chiaramonte che ha scoperto con la canapa la possibilità di curare il proprio dolore mangiando.

Tante storie che insegnano a nostro avviso una sola cosa: oggi avere una mentalità aperta aiuta ad aprire nuovi scenari ieri inimmaginabili, la natura ci regala beni preziosi sta a noi capire come sfruttarli al meglio.

La cannabis light negli alimenti

È il CBD l’elemento chiave, il THC serve solo per sballare.

Se vuoi scoprire questo mondo e utilizzare la cannabis nei tuoi alimenti, cucinando da solo i tuoi cibi, perché non dare una possibilità alla cannabis light, con alte percentuali di CBD e basse/bassissime percentuali di THC?

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Affidati sempre a prodotti di qualità.

L’uso della Marijuana per combattere l’insonnia

I disturbi legati al sonno appaiono in costante crescita in Italia secondo l’ISS (Istituto Superiore di Sanità) e, un Italiano su 3, dorme troppo poco rispetto alla media delle 7 ore sufficienti per avere una vita sana. Uno su 7, invece, dorme male ed ha problemi conclamati d’insonnia.

Il mercato, oggi più che mai, offre tantissimi prodotti per combattere questa che sembra essere una vera e propria malattia sociale.

Dormire poco o addirittura passare le notti in bianco comporta tantissime conseguenze come molti sanno.

Difficoltà nella concentrazione, minore capacità d’apprendimento, perdita di memoria, alterazione della capacità decisionale sono solo alcune delle conseguenze.

Senza dubbio è l’aspetto relazionale a essere maggiormente investito dalla privazione del sonno ed è facile riscontrare che, chi dorme poco e/o male, è più predisposto per avere cattivo umore, irritabilità ma anche conseguenze fisiche come tremori e visi pallidi e gonfi.

Ovviamente queste solo alcune delle conseguenze.

È stato dimostrato che l’insonnia cronica influisce con il corretto funzionamento del cuore e del tessuto celebrale danneggiando la memoria a breve termine.

Sono tanti gli scienziati che affermano, poi, che la privazione del sonno comporta anche l’aumento dell’appetito e la conseguente predisposizione all'obesità e, ultimo ma non ultimo, vada a incidere anche sula fertilità maschile essendo strettamente correlata alla diminuzione degli spermatozoi.

Esistono tantissimi metodi naturali per combattere la perdita di sonno e l’uso della camomilla, della melissa, della passiflora possono rappresentare delle valide alternative all’uso di prodotti chimici da banco.

Tuttavia, come affermato da chi consuma Marijuana a questo scopo, la cannabis aiuta a combattere l’insonnia in modo efficace e, la cannabis light, ricca di cannabidiolo,  è una validissima alternativa se desideriamo dormire meglio senza effetti psicotropi.

La Marijuana per combattere l’insonnia

Moderne ricerche affermano che il CBD può avere un impatto per nulla trascurabile sul miglioramento del sonno.

Il THC, di contro, può diminuire il tempo necessario per addormentarsi (latenza del sonno), ma può compromettere la qualità del sonno stesso a lungo termine sopprimendo il sonno a onde lente.

È interessante notare che i cannabinoidi sintetici, tra cui il nabilone e il dronabinolo, possono avere benefici a breve termine per l'apnea del sonno grazie all'impatto sulla serotonina, combattendo quindi l’insonnia.

Questo potenziale impatto richiede certamente ulteriori studi, visto che attualmente non sono disponibili farmaci per il trattamento di questa condizione ma solo terapie a pressione positiva continua delle vie aeree (CPAP) o con l'uso di un apparecchio orale.

È stato dimostrato anche come il CBD sia in grado di sopprimere il sonno REM.

Questa potrebbe essere una notizia fantastica per chi non riesce a dormire a causa d'incubi notturni.

Il nabilone sintetico è in grado, poi, di agire direttamente sul dolore cronico e quanta gente conosciamo che non riesce a dormire per via dei dolori?

Secondo il SICAM, società scientifica senza scopo di lucro, dedita ad attività di formazione professionale e ricerca, poi, c'è un altro aspetto molto importante correlato all’uso della Marijuana per combattere l’insonnia da non sottovalutare, collegato alla sicurezza.

Con l'uso della Marijuana per combattere la perdita di sonno non ci sono state negli anni segnalazioni di sovra dosaggio con cannabinoidi e le complicazioni ulteriori sono limitate, questo può davvero aprire nuove strade, tanto che gli studi sugli effetti della cannabis sono sempre più importanti.

Evidenze cliniche sull’uso della Marijuana per combattere l’insonnia

La correlazione tra Marijuana e insonnia e l’uso dei suoi componenti specifici per combattere questa malattia è cosa nota nell’ambiente medico e le ricerche ufficiali partono già dal 1975.

Oggi sappiamo che la Marijuana può davvero combattere l’insonnia in quanto:

Gli effetti sul sonno della somministrazione di THC sono molto simili a quelli indotti dal litio. (studio del 1976 di Feinberg I et Al.).

Con 160 mg di cannabidiolo si riesce a dormire meglio. (studio del 1981 Carlini E. A, Cunha J. M.)

L'anandamide aumenta in modo sorprendente il sonno ad onde lente e il sonno a movimenti rapidi degli occhi (REM) a scapito della veglia. (studio del 1998 Murillo-Rodriguez E. et Al.).

La cannabis è stata percepita come un "grande sollievo" in generale, inclusi dolori di artrite, depressione, dolore cronico, nausea persistente e insonnia. La cannabis era anche generalmente percepita come superiore ad altri farmaci in termini di effetti indesiderati ed entità del sollievo fornito. (studio del 2005 Swift W, Gates P, Dillon P).

Più alte concentrazioni serali di THC e 11-OH-THC (metabolita attivo) erano significativamente associate a una latenza del sonno più breve, a una minore difficoltà ad addormentarsi e a un maggiore sonno durante il giorno successivo. (studio del 2013 Gorelick D.A et Al.).

Circa due terzi dei pazienti hanno ridotto l'uso di farmaci anti-ansia (71,8%), emicranici (66,7%) e sonno (65,2%) in seguito a cannabis medica. In conclusione, la maggior parte dei pazienti ha riferito di usare meno oppioidi e meno farmaci per trattare l'ansia, l'emicrania e il sonno dopo l'avvio della cannabis medica. Una porzione più piccola usava meno antidepressivi o alcol. (studio del 2017 di Piper B.J et Al.).

Conclusioni

Ovviamente sono solo alcuni degli studi condotti, tanti altri sono stati fatti e molti si stanno concludendo in questo periodo.

La Marijuana può, quindi, davvero combattere l’insonnia, è qualcosa di dimostrato.

Ti ricordiamo, come sempre che, se hai casi d'insonnia transitoria o cronica è bene parlarne con il tuo medico.

La nostra Cannabis light, come tutte le altre del resto, pur rispettando i parametri THC richiesti per legge, se consumata diversamente da quanto prescritto sulla confezione, produce lo stesso odore della marijuana oltre che avere lo stesso aspetto di un comune spinello.

Il consumo della cannabis è illegale.

È ovvio che all’interno delle tue mura domestiche tu possa fare ciò che desideri, ma ti consigliamo vivamente, fino a quando questo vuoto normativo c’è e sussiste, di rispettare le prescrizioni almeno in pubblico.

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Il consumo di cannabis e tipi di strain di marjuana in circolazione

Il consumo di cannabis è in aumento negli Stati Uniti.

Uno studio del 2018 rileva che, mentre il consumo di cannabis tra gli adolescenti è diminuito, gli adulti americani ne fanno sempre più uso quotidiano.

L’Italia sembra essere in controtendenza con il resto del mondo e, un articolo di Repubblica.it sottolinea come, in una recente conferenza del 2021 tenutasi a Genova per trattare il tema delle dipendenze, sia emerso che l’uso e il consumo della marijuana tra i più giovani sia cresciuto, tanto che tra i 15 e 19 anni, un ragazzo su 4 (sì, il 25%!) ammette di consumare cannabis quasi regolarmente.

Di contro, crolla in questa fascia d’età l’uso di altre droghe come cannabinoidi sintetici, stimolanti, allucinogeni, cocaina e oppiacei.

Dalla Relazione europea sulla droga”, documento del 2021, emerge un quadro simile, chiaramente su scala più grande e viene sostanzialmente confermato che, l’uso della cannabis, riguardi non solo la popolazione più giovane ma anche uomini e donne adulti.

L'industria della cannabis è quindi in crescita e questo è in parte anche legato al fatto che la canapa oggi può essere utilizzata a scopi terapeutici.

Abbiamo parlato dell’asma, per esempio ma numerosi studi hanno dimostrato come, la cannabis, possa essere utile in diverse condizioni mediche, tra cui l'ansia , il dolore cronico e perfino l'epilessia.

Come immaginerai, però, consumare cannabis a scopo terapeutico o a scopo ricreativo non è la stessa cosa.

Ricordando che in Italia la cannabis è illegale, è bene comunque fare alcuni brevi cenni sui tipi di cannabis attualmente in circolazione, fermo restando che il consiglio è sempre lo stesso: affidati a rivenditori autorizzati di cannabis light come SidaFarm che quotidianamente sottopongono il proprio prodotto a mille controlli per darti il meglio.

Solo così avrai la certezza di un prodotto sicuro e garantito.

Il consumo di cannabis

La cannabis si divide convenzionalmente in indica, sativa e ibrida, come più volte detto.

L’indica proviene dalle montagne Hindu Kush dell'India e si ritiene abbia un effetto rilassante sul consumatore.

La Sativa , invece, ha un effetto più energizzante.

La qualità ibrida, come si può immaginare, è la risultante di una combinazione delle due specie.

Oggi, molti esperti del settore, non reputano questa classificazione più sufficiente, questo perché, con l’evoluzione delle tecnologie legate al controllo e agli esami dei prodotti, si è potuto certificare quello che tempo si pensava: anche specie apparentemente uguali, con processi di coltivazione differenti, danno effetti diversi.

In poche parole, non è detto che se una pianta di cannabis sia di tipo sativa non possa avere un effetto rilassante, questo malgrado sulla carta quello strain dovrebbe fare di tutto tranne darti una botta che ti costringe a dormire sul divano.

Sappiamo anche gli effetti cambiano da persona a persona, da circostanza a circostanza e che persino un consumatore abituale può sperimentare esperienze differenti con piante simili in tempi diversi.     

È dunque necessario iniziare a ragionare oltre che sugli effetti, anche sugli strains, ovvero le varietà delle specie, in quanto, nei limiti del possibile, solo questi possono più o meno offrire un metro di paragone omogeneo.

Sappiamo che questo processo è ancora lungo ma, oggi, è bene iniziarne quanto meno a parlare.

Come scegliere una varietà di cannabis

Che esperienza vuoi vivere?

Alcune varietà hanno effetti completamente opposti e, nonostante sia opinione comune generalizzare, varietà differenti danno effetti diversi.

È riscontrato che si possono verificare un’ampia gamma di effetti collaterali, tra i quali la secchezza delle fauci, degli occhi o un senso di vertigini.

SidaFarm ribadisce che tutti i prodotti venduti nel suo store siano da intendersi come un prodotto tecnico da collezione.

Non si tratta, dunque, di prodotti medicinali, alimentari, da combustione e da ingestione o assunzione.

Tuttavia sappiamo cosa può succedere e per questo promuoviamo una politica di responsabilità e sicurezza.

La cannabis light, come la marjuana, può interagire con i farmaci che si stanno assumendo.

L’esperienza va vissuta in luoghi sicuri e protetti.

Ricordiamoci che possiamo fare del male a noi stessi e agli altri e, per vivere l’esperienza nel miglior modo possibile, evitare assolutamente di compiere azioni che richiedono il 100% della nostra attenzione, come ad esempio mettersi al volante.

Se siete interessati a provare la cannabis e state cercando di trattare una condizione medica o state assumendo dei farmaci, infine, in ogni caso è bene parlatene prima con il vostro medico.

Diverse qualità e varietà di cannabis oggi in circolazione

Acapulco Gold

Originaria di Acapulco, in Messico, l'Acapulco Gold è una varietà di cannabis molto conosciuta e apprezzata. È nota per i suoi effetti euforici ed energizzanti.

Si dice che riduca la fatica, lo stress, il dolore e persino la nausea.

Blue Dream

La Blue Dream  ha un effetto rilassante e calmante, ma non è un sedativo totale.

Questo la rende perfetta per alleviare dolori, crampi o infiammazioni quando soprattutto questi ci impediscono di dormire.

Inoltre questa varietà di cannabis dona una sensazione di euforia.

Purple Kush

La Purple Kush è ottima per indurre uno stato di beatitudine poiché fa sentire rilassati, felici e assonnati.

Viene spesso usata per ridurre il dolore e gli spasmi muscolari.

Grazie ai suoi effetti sedativi, può essere usata per ridurre l'insonnia.

Sour Diesel

Una varietà altamente energizzante e che risolleva l'umore.

La Sour Diesel è ottima per dare una sferzata di energia produttiva.

Ha anche notevoli effetti distensivi e antidolorifici.

Bubba Kush

La Bubba Kush è una varietà rilassante che favorisce il sonno.

È perfetta per aiutare a combattere l'insonnia e a riposare un po'.

Offre anche effetti antidolorifici e contro lo stress.

Granddaddy Purple

La Granddaddy Purple è un'altra varietà altamente rilassante.

Viene spesso utilizzata per combattere l'insonnia e lo stress.

Gli utenti denotano anche che effetti legati all’euforia e di aumento dell’appetito dopo il consumo, il che è ottimo se si soffre d'inappetenza.

Afghan Kush

Originario delle montagne dell'Hindu Kush, vicino al confine tra Afghanistan e Pakistan, l'Afghan Kush è super rilassante e induce il sonno.

Anche questa varietà può aiutare a risolvere l’inappetenza e può alleviare il dolore.

LA Confidential

LA Confidential è un'altra varietà rilassante, che induce il sonno ed è spesso usata in caso d’insonnia.

Si dice anche che abbia notevoli effetti antinfiammatori e antidolorifici, il che la rende una delle preferite dalle persone con dolore cronico.

Maui Wowie

La Maui Wowie può aiutare a sentirsi super rilassati, ma anche energici e creativi.

Riduce anche la stanchezza, il che la rende ideale per i giorni in cui è necessario essere produttivi.

Golden Goat

La Golden Goat è utilizzata per essere euforici e creativi.

È anche ottima per ridurre la stanchezza e lo stress, donando buon umore.

Northern Lights

La Northern Lights è un'altra varietà rilassante che induce il sonno.

È nota anche per i suoi effetti di miglioramento dell'umore e può essere usata per alleviare l'insonnia, il dolore, lo stress e la depressione.

White Widow

La White Widow migliora l'umore, dà energia e rilassa allo stesso tempo.

Si dice che aiuti a ridurre il dolore e lo stress, nonché agisca direttamente sulla depressione.

Se vi sentite affaticati, la White Widow potrebbe aiutarvi a rimanere energici e vigili.

Super Silver Haze

Un'altra varietà energizzante, la Super Silver Haze, si dice che produca sensazioni di euforia, allevi il dolore, la nausea e agisca sull’umore in modo positivo.

Questo la rende eccellente per alleviare lo stress.

Pineapple Express

Resa famosa dall'omonimo film del 2008, Pineapple Express ha un profumo simile all'ananas.

È rilassante e risolleva l'umore, ma si dice anche che dia una sferzata di energia.

È il tipo di varietà che potrebbe essere ideale per la produttività.

Fruity Pebbles

La Fruity Pebbles OG, o FPOG, provoca  euforia e relax allo stesso tempo, il che potrebbe renderla ideale per alleviare lo stress.

Spesso fa sentire i consumatori allegri.

Aiuta a ridurre la nausea e aumenta l'appetito.

In sintesi

Come abbiamo precedentemente detto queste varietà non possono circolare liberamente sul nostro territorio.

Il consumo della cannabis è illegale.

Ti ricordiamo che la nostra Cannabis light, come tutte le altre del resto, pur rispettando i parametri THC richiesti per legge, se consumata diversamente da quanto prescritto sulla confezione, produce lo stesso odore della marijuana oltre che avere lo stesso aspetto di un comune spinello.

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Cannabis indica: la guida definitiva

Come più volte detto, la cannabis light più acquistata in Italia può essere di tipo Sativa, Indica o semplicemente ibrida.

Generalmente, la cannabis indica viene consumata perché dona una sensazione di rilassamento, al contrario della sativa che ha, come detto, un effetto energizzante.

È noto anche che la canapa indica aiuta a contrastare:

Come già più volte detto, e teniamo a ribadirlo, individuare l’appartenenza della pianta non assicura che tali benefici siano riscontrabili al 100% poiché le percentuali di cannabinoidi variano da specie a specie e con essi gli effetti che la pianta di canapa ha su chi la consuma.

Effetti, tra l’altro, che, come detto, possono tranquillamente variare da individuo a individuo in base a molti fattori come ambiente, grado di assuefazione, stato d’animo ecc. ecc..

Ciò premesso, comunque, la distinzione tra indica e sativa può essere uno strumento utile per orientarsi verso l’esperienza che si sta cercando in un prodotto a base di cannabis light o non light che sia.

Effetti riscontrabili della canapa indica

Gli effetti noti della cannabis indica sono di tipo:

Rilassante.

Le varietà di cannabis indica aiutano i muscoli a rilassarsi e il cervello a rallentare.

Sedante.

Molti trovano che le varietà di cannabis indica facciano venire sonno, il che può essere positivo per le persone che soffrono d'insonnia.

Alleviante e calmante del dolore.

Le varietà Indica sono spesso consigliate a chi vuole usare la cannabis per il dolore cronico o acuto.

Stimolante per l'appetito.

Se si ha poco appetito, a causa per esempio di una condizione medica o di un trattamento, la cannabis indica può essere d’aiuto.

Calmante per la nausea.

Molti ritengono che le varietà di cannabis indica aiutino anche con stati di nausea.

Una breve nota sugli strains di cannabis indica

L’esperienza che ognuno ha con la cannabis varia sempre da persona a persona ed è giusto ricordare anche che, non sempre a varietà uguali corrispondono effetti uguali.

Questo vale per tutte le specie di cannabis attualmente in circolazione.

Quando il consumatore trova quella giusta, che più soddisfa le sue esigenze in base all'esperienza che vuole fare, dovrebbe individuare oltre la specie anche le caratteristiche della pianta che sta consumando poiché sono questi parametri che realmente fanno la differenza tra pianta e pianta.

Specie uguali, difatti, possono variare da produttore a produttore poiché fattori come l’acqua, il clima, l’ambiente ecc. sono incisivi, così come le modalità di coltura.

Varietà simili, insomma, possono avere proporzioni di terpeni e cannabinoidi completamente differenti, nonostante gli strains siano apparentemente del tutto identici.

Per questa ragione il consumatore di cannabis light dovrebbe sempre affidarsi a ditte specializzate in grado di fornirgli questi valori.      

Il rapporto tra THC e CBD, la presenza di CBG o CBN, i principali terpeni contenuti giocano sempre un ruolo fondamentale.

Principali varietà di cannabis indica nel mondo

A scopo conoscitivo e di cultura generale si riportano, distinti per i principali effetti che inducono, gli strains di cannabis indica più conosciuti.

Strains di cannabis per il sonno

Malgrado si discuta ancora se la cannabis aiuti il sonno o meno a parere di chi consuma questi strains, la cannabis indica concilia il sonno.

Quali sono questi Strains?

Vediamone alcuni, i più conosciuti.

Northern Lights

La Northern Lights nasce come un incrocio indica tra Thai e Afghani è una varietà molto popolare, amata da chi ha problemi di sonno.

Questa varietà rilassa sia i muscoli sia la mente, consentendo un riposo profondo.

Contenuto di THC e CBD

THC: 16-22 percento

CBD: < 1 per cento

Bubba Kush

Questa varietà ha un effetto tranquillante.

Alcuni ceppi di questa specie sono segnalati per l’altissimo contenuto di THC che arrivano a toccare il 25-27%.

Fare molta attenzione con questo strains, soprattutto se non si è abituati.

Contenuto di THC e CBD

THC: 17-27 percento

CBD: < 1 per cento

Mendo Breath

La gente ama questa varietà indica per i suoi effetti rilassanti e calmanti.

Il suo sapore ha spiccate note di vaniglia e caramello.

Contenuto di THC e CBD

THC: 19-20 percento

CBD: < 1 per cento

Varietà di indica per alleviare il dolore

Che si tratti di crampi mestruali o di dolori cronici, questi strains possono offrire un po' di sollievo.

Do-Si-Dos

Con la sua fragranza pungente, questo ibrido a predominanza indica è molto apprezzato da chi soffre di dolori cronici o acuti.

Chi la consuma sostiene che sia una qualità di cannabis indica utile per tutto, dall'emicrania ai dolori nervosi.

Contenuto di THC e CBD

THC: 21-30 percento

CBD: < 1 per cento

GMO Cookies

Un'altra varietà ad alto contenuto di THC, la GMO Cookies (a volte chiamata "Garlic Cookies") è una varietà caratterizzata da un mix di Chemdawg e GSC.

Se il nome ti preoccupa, stai tranquillo.

Il termine "GMO" (OMG) sta per aglio, funghi e cipolle, un riferimento all'odore unico di questa varietà.

Contenuto di THC e CBD

THC: 20-30 percento

CBD: < 1 per cento

L.A. Confidential

Grazie alla sua percentuale leggermente inferiore di THC, questa varietà indica è spesso consigliata ai consumatori più giovani.

È nota per i suoi effetti sedativi e rilassanti, accompagnati anche da un po' di euforia.

Contenuto di THC e CBD

THC: 17-25 percento

CBD: < 1 per cento

Strains di cannabis per stimolare l'appetito

Queste varietà sono un buon punto di partenza per chi desidera stimolare l'appetito.

Zkittlez

Un'altra varietà di cannabis indica a basso contenuto di THC, la Zkittlez può essere una buona opzione per i neofiti di questo mondo.

Contenuto di THC e CBD

THC: 15-23 percento

CBD: < 1 per cento

Slurricane

Questo potente mix di Do-Si-Dos e Purple Punch riunisce in un'unica esperienza ciò che la gente ama delle varietà indica: rilassamento, aumento dell'appetito e sonnolenza.

Contenuto di THC e CBD

THC: 20-28 percento

CBD: < 1 per cento

Blue Cheese

La Blue Cheese può stimolare l'appetito.

È anche molto apprezzata per non essere eccessivamente sedativa, il che significa che si può usare in qualsiasi momento, non solo prima di andare a letto.

Contenuto di THC e CBD

THC: 17-20 percento

CBD: < 1 per cento

Potenziali effetti collaterali legati all’uso della canapa indica

La cannabis può offrire un certo sollievo da una serie di sintomi fisici e mentali,  ma ha comunque degli effetti collaterali.

Ognuno, come detto, reagisce alla cannabis in modo diverso.

Il consumo di cannabis, in particolare di prodotti ad alto contenuto di THC, può provocare:

Se siete alle prime armi con la cannabis, prendete in considerazione l'idea d'iniziare con una varietà a basso contenuto di THC.

Le reazioni della mente e del corpo cambiano da prodotto a prodotto e in ogni caso da persona a persona.

Le varietà di cannabis indica potrebbero essere più adatte all'uso notturno a causa dei loro effetti sedativi e calmanti.

Se state provando un prodotto a base di cannabis per la prima volta, una buona regola è quella d'iniziare con una dose bassa e lenta, cioè, iniziate con una piccola quantità, vedete come vi fa sentire e date agli effetti tutto il tempo necessario per agire.

Da lì in poi si può sempre aumentare la dose.

Sempre da tenere a mente

In Italia è illegale fumare erba, che sia marijuana o Cannabis light com’è illegale ingerirla.

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È ovvio che all’interno delle tue mura domestiche tu possa fare ciò che desideri, ma ti consigliamo vivamente, fino a quando questo vuoto normativo c’è e sussiste, di rispettare le prescrizioni almeno in pubblico.

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La marijuana e la cannabis light possono aiutare a trattare l'asma?

Le leggi sulla marijuana, sull’utilizzo di prodotti a base di cannabis e sulla cannabis light stanno cambiando nel mondo e, anche in Italia, sempre più persone si affidano alla marijuana a scopo terapeutico come abbiamo precedente già visto.

Può la Marijuana e la cannabis light in particolare trattare anche l'asma?

Marijuana e cannabis light per l'asma

L'asma è una malattia polmonare cronica che si verifica quando le vie aeree del torace si restringono o si infiammano.

I sintomi dell'asma sono:

A oggi non esiste una cura vera e propria per l'asma e il trattamento di questa malattia, in generale, consiste nel gestire i sintomi e prevenire le complicazioni.

È proprio per questa ragione che c'è sempre più un crescente interesse che ruota intorno all'uso della marijuana medica per il trattamento anche di questa malattia.

Ma se pensiamo che la cannabis viene consumata di solito fumandola, cosa questo comporta per una persona affetta da asma?

È giusto chiederselo!

Com’è giusto chiedersi a questo punto, esiste un altro modo di usare la marijuana, cannabis terapeutica o light che sia, che può aiutare chi desidera effettuare una terapia simile senza essere costretti a fumarla aggravando di fatto la sua situazione?

La marijuana e l'asma

Delle premesse prima d'introdurre il discorso sono necessarie.

È risaputo che la marijuana ha proprietà antinfiammatorie tanto quando la sua derivata diretta, la cannabis light, e studi suggeriscono che alcuni componenti della cannabis possono essere utili alle persone affette da asma.

Quando parliamo di canapa terapeutica ci si può riferire all’intera pianta ma, proprio perché si entra nello specifico nel settore medico, molto spesso si fa riferimento a un determinato componente attivo della marijuana prelevato e trasformato convenzionalmente in un farmaco, in grado di curare un determinato sintomo.

L’uso di questa pianta, è risaputo, ha scopi ricreativi e scopi medici.

A scopo ricreativo la marijuana viene fumata e il fumo può avere un impatto negativo sulla salute dei polmoni, soprattutto per le persone che hanno malattie respiratorie.

Esistono però altri modi di consumare la cannabis e trarne beneficio.

Il fumo

Il fumo di cannabis può causare gli stessi sintomi del fumo di tabacco, anche quando si fuma la cannabis da sola, probabilmente perché il fumo di cannabis e di tabacco hanno proprietà simili.

Questi effetti possono essere particolarmente pericolosi per le persone affette da asma.

Vaping

Nella vaporizzazione, o "vaping", l'utente inala il vapore dei principi attivi ma non il fumo. Il vaporizzatore può contenere un estratto liquido di cannabis.

Ci sono poche ricerche sull'uso dei vaporizzatori per il consumo di marijuana.

Tuttavia, uno studio del 2013 ha rilevato che l'uso di un vaporizzatore è probabilmente meno pericoloso per i polmoni rispetto al fumo.

I ricercatori, in una revisione del 2015, avvertono però che:

"I risultati preliminari non supportano l'idea che la vaporizzazione sia un miglioramento rispetto al fumo".

Opzioni per non fumare

L'uso della marijuana medica in altri modi potrebbe apportare benefici alle persone affette da asma.

Le opzioni potrebbero includere:

Fonte

Marijuana e cannabis light per l'asma benefici

I cannabinoidi sono una serie di sostanze attive contenute nella marijuana e il CBD e il THC sono impiegati per il trattamento di diverse patologie.

Mentre il THC è un componente psicoattivo, il CBD non lo è.

Ecco perché la cannabis light ha un concentrato di questo secondo elemento più alto: il CBD non ha proprietà che alterano la mente.

Il CBD, il THC e alcune altre sostanze presenti nella marijuana sembrano avere diversi benefici per la salute, tra le quali proprietà antinfiammatorie e antispasmodiche.

Alcune persone usano la marijuana per trattare condizioni croniche che causano dolore e infiammazione, come la Sclerosi Multipla (SM).

L’interesse della ricerca sull’uso della cannabis è molto alto e, in particolare, in uno studio del 2015 condotto da Trusted Source sugli animali è emerso che la cannabis può davvero curare l’asma in modo sicuro grazie alla sua azione antinfiammatoria.

Altri studi hanno confermato inoltre che il THC, contenuto nella cannabis light in minima parte mentre presente in dosi molto più rilevanti nella canapa terapeutica, è in grado di ridurre gli effetti del sistema immunitario causati dell’asma, a volte eccessivi rispetto ai sintomi stessi.

L’asma in fin dei conti è una reazione allergica e il nostro organismo reagisce.

Sopprimere questa reazione potrebbe aiutare a ridurre i sintomi stessi di questa malattia polmonare.

La molecola del THC, inoltre, sempre secondo ricerche della Trusted Source, potrebbe avere proprietà broncodilatatorie, il che significa che potrebbe aiutare a facilitare la respirazione delle persone affette da questa malattia.

Tuttavia, è spesso difficile studiare gli effetti della marijuana e dei suoi componenti.

Questo perché la maggior parte delle persone che fanno uso di marijuana utilizza l'intera pianta e la fuma regolarmente.

Cosa puoi fare ora

Se hai problemi di asma parlane con il tuo medico.

Nel caso volessi provare con la cannabis light, il nostro consiglio è di non fumarla ma provare con i metodi che ti abbiamo illustrato.

In ogni caso, acquista sempre la cannabis light da rivenditori autorizzati come SidaFarmCBD perché conviene e ti mette al riparo da qualsiasi problema.

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